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La sicurezza dei prestiti online

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Per capire quanto siano sicuri i prestiti online è sufficiente fare riferimento a Prestiamoci.it, la piattaforma italiana dedicata al social lending che consente a chi è in cerca di un finanziamento di ottenere i soldi di cui ha bisogno da privati senza essere costretto a rivolgersi alle banche. Sono ancora molte le persone che hanno dubbi a proposito dell’affidabilità delle transazioni sul web: e questi dubbi aumentano nel momento in cui sono coinvolte cifre consistenti come possono essere quelle di un prestito.

Prestiamoci.it, in ogni caso, è garantito sotto tutti i punti di vista: non solo perché si tratta di un marchio registrato da una finanziaria online – Agata Spa – che è iscritta presso l’Albo degli Intermediari Finanziari ed è autorizzata a operare direttamente dalla Banca d’Italia, ma anche perché la piattaforma si basa su tutti i protocolli di sicurezza che permettono agli utenti di essere tutelati in ogni momento. Per accedere al sito, infatti, è necessario il protocollo https: ciò vuol dire che tutte le informazioni che sono trasmesse in Rete sono criptate e non possono essere rubate da malintenzionati.

Sul fronte economico, la sicurezza dei prestiti online di Prestiamoci.it è direttamente connessa a Banca Sella, che rappresenta la banca depositaria: in pratica si tratta dell’istituto di credito che è stato scelto dalla piattaforma per la gestione dei vari movimenti finanziari. Coloro che sono interessati a prestare il proprio denaro, infatti, sono tenuti – per poter compiere un investimento – ad aprire presso Banca Sella un conto deposito remunerato. La stessa banca eroga anche i finanziamenti che vengono concessi a chi li ha richiesti e si occupa della gestione del rimborso delle rate. Sia i richiedenti che i prestatori, di conseguenza, possono beneficiare di un’intermediazione minima, che si concretizza in vantaggi economici – in termini di risparmio – ma non in effetti negativi sotto il profilo della sicurezza.

A questo punto, però, ci si potrebbe domandare per quale motivo sia più conveniente fare affidamento su Prestiamoci.it invece che rivolgersi – come fanno quasi tutti – a una banca. In realtà le risposte a questo interrogativo sono molteplici: in primo luogo, non si può fare a meno di notare che le procedure online sono molto più rapide, e quindi molto più semplici, rispetto alle altre. Ciò è dimostrato dal fatto che chi sceglie questa piattaforma di social lending per ricevere un finanziamento non è tenuto a recarsi in prima persona in una filiale bancaria, proprio perché tutte le operazioni possono essere gestite via Internet. Non si deve uscire di casa, non ci si deve gettare nel traffico, non si deve cercare un parcheggio, non si devono sopportare minuti di attesa in coda, e così via: sembrano dettagli di poco valore, ma come sempre il risparmio di tempo si traduce anche in un risparmio economico.

E a proposito di risparmiare soldi, vale la pena di ricordare che lo scopo primario di Prestiamoci.it è quello di promuovere e favorire lo scambio di soldi tra privati nella misura in cui ciò è possibile, senza che vi sia la necessità di un istituto di credito o di una banca a fungere da intermediario. Questo vuol dire che il guadagno che di norma sarebbe appannaggio della banca può essere distribuito ai richiedenti e ai prestatori. Questi ultimi, a loro volta, hanno l’opportunità di usufruire di un guadagno più elevato, perché frutto di tassi di interesse superiori, mentre i costi risultano più bassi per i finanziamenti che sono erogati ai richiedenti. Il merito è – ancora una volta – dell’operatività online, che permette di ridurre i costi di gestione. La banca torna al suo ruolo originario, che è quello di cassaforte, ma non si occupa più di intermediazione.

La sicurezza dei prestiti online, inoltre, è testimoniata dal fatto che non tutte le richieste di finanziamento vengono accolte: se provengono da soggetti che in passato sono stati protestati o che hanno dimostrato di essere dei cattivi pagatori, infatti, vengono rifiutate.

Ma come funziona in concreto la piattaforma? Per prima cosa, chi è interessato a ottenere un prestito deve registrarsi al sito e inserire tutti i dati richiesti: una volta che questi sono stati inoltrati, il neo-iscritto riceve all’indirizzo di posta elettronica indicato una mail in cui è contenuta una risposta, che può essere di rifiuto o di pre-approvazione a seconda dei casi. Se la risposta è di pre-approvazione, il soggetto deve inviare tutti i documenti di cui si ha bisogno per l’analisi della pratica: la spedizione può avvenire via mail o via fax, a seconda di quel che si preferisce.

L’accesso al credito è aperto a tutte le persone fisiche, compresi i titolari di partita Iva, a patto che si tratti di cittadini italiani, che siano maggiorenni e che non abbiano ancora compiuto 75 anni. Nel caso di un lavoratore dipendente, è richiesta un’anzianità presso il medesimo datore di lavoro di almeno sei mesi; nel caso di un lavoratore autonomo, invece, è richiesto lo svolgimento della medesima attività da almeno due anni. Come detto, è indispensabile l’assenza di pregiudizievoli e di protesti, e inoltre è essenziale la titolarità di un conto corrente che sia aperto da non meno di sei mesi. Per la valutazione di ogni richiesta di finanziamento, tra i requisiti che vengono presi in esame ci sono il merito di credito, la bontà del progetto e la sostenibilità della rata.

Il costo di un prestito online varia a seconda dei casi; come noto, la spesa complessiva è indicata dal Tasso Annuo Effettivo Globale, che comprende tutte le spese che determinano il costo del finanziamento e il Tasso Annuo Nominale. Il Taeg include sia l’imposta di bollo, che è pari a 16 euro, che le spese bancarie di incasso della rata, pari a 1 euro e 20 centesimi per ogni rata, ma anche la commissione che viene applicata dalla piattaforma, che può andare da un minimo dello 0.5% a un massimo del 6.5% della somma che viene finanziata.

I prestiti possono essere rimborsati in un anno, in due anni, in tre anni, in quattro anni, in cinque anni o in sei anni; la cifra minima che può essere richiesta è di 1.500 euro, mentre quella massima è di 25.000 euro.