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Abolizione mercato tutelato: che succederà poi?

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Per effetto della legge sulla concorrenza, a partire dal 2019 è prevista l’abolizione mercato tutelato con il conseguente passaggio al libero mercato per tutti. Mentre si attendeva l’abolizione mercato tutelato già per il 2018, l’evento è slittato di un anno, passando a luglio 2019. A partire da questa data, tutti coloro che facevano parte del mercato di maggior tutela passeranno obbligatoriamente al mercato libero. L’abolizione mercato tutelato comporterà che i clienti, all’interno di questo regime tariffario, non potranno più pagare la luce ed il gas al prezzo del tutelato, ma dovranno scegliere un fornitore del libero mercato.

 

Abolizione mercato tutelato: cosa cambia?

A seguito di questa legge, l’abolizione mercato tutelato comporterà dei cambiamenti legati ai prezzi pagati da parte dei consumatori finali. Ciò significa che, per chi applica oggi tariffe gas e luce protette e vigilate dall’ARERA, in futuro dovrà andare per forza nel mercato libero. Questa può non essere una cattiva notizia infatti, a seguito dell’abolizione mercato tutelato potrebbe esserci una diminuzione delle tariffe e dei prezzi applicati dai vari gestori, proprio come si è già verificato negli altri Paesi in cui è stata effettuata la stessa operazione. Infatti, in molti Paesi europei la liberalizzazione del mercato dell’energia ha portato ad una diminuzione dei prezzi rispetto ai Paesi come l’Italia in cui ancora esistono prezzi fissati dall’ARERA. In attesa che la nuova legge entri in vigore e quindi venga confermata l’abolizione mercato tutelato, per salvaguardare i consumatori, il passaggio al libero mercato è stato posticipato al 1 ° luglio 2019.

 

Ancora bassi numeri per il mercato libero

Seppur all’interno del mercato libero ci siano diverse offerte concorrenziali, è ancora presente molta diffidenza da parte degli italiani per questo nuovo regime tariffario che sarà ben presto obbligatorio con l’abolizione mercato tutelato. Infatti ad oggi, soltanto il 32% delle famiglie ha scelto liberamente di passare al mercato libero, anche a causa della poca conoscenza del settore e di una fiducia solo parziale nei mercati. L’obiettivo prioritario è tutelare le famiglie, anche a costo di prendere del tempo in più pur di garantire che il passaggio avvenga con le dovute cautele. Paradossalmente, però, tende a crescere il numero dei fornitori elettrici, grazie soprattutto alla maggiore concorrenza in termini di offerte all’interno del mercato delle piccole e medie imprese.