This is the novel of Prezzemolina written by Fosca, a friend of mine from Colle, 93 years old, and in this story she put things about when she was a child and a little about now that she is an old woman, that there is no so much difference..
Prezzemolina di nome e di fatti, sė perche' Prezzemolina era come il prezzemolo nelle polpette, diceva la mamma, era una bella bambina fra i cinque ed i sei anni, dal visetto furbo, occhioni neri, ricciolini anch'essi neri, che quando era in movimento, sembravano tanti campanelli sonori, specialmente quando con la sua vocetta argentina, parlava e cantava che sembrava il cinguettio di un passerotto.
Qualche volta era triste perche' la sua nonnina abitava lontano, in mezzo ad un bosco, e spesso insieme alla sua mamma andava a trovarla, ma non vedeva l'ora di andare da sola a farle una sorpresa.
Infatti un giorno, quando gia' si avvicinavano i sei anni, la mamma le disse:
"Prezzemolina, che ne diresti da andare da sola dalla nonna? Ho fatto una bella crostata c
on la crema e sarei tanto contenta se potesse gustarla anche lei, tanto ora sei grandicella ed hai gia' piu' giudizio."
Prezzemolina non stava in se' dalla gioia! Fare questa sorpresa alla nonna, non solo per la torta, ma farle vedere quanto era divenuta grande,e si avvio' con la torta nel panierino, con in testa un bel cappellino, col bacio della mamma ed i suoi consigli.
La bella bambina era felice!
Il bosco era fresco ed ombroso, il sole faceva capolino fra i rami, le piccole bianche primavere, illuminavano il verde dei prati, che lei cercava di non calpestare, e l'ammirazione che provo' alla vista dei campi dorati dei girasoli, queste bellezze della natura, che per la prima volta scoprivano i suoi occhi ed il suo piccolo cuore, perche' prima era troppo piccola per poterle apprezzare.
Ad un tratto si senti' chiamare:
"Buongiorno Prezzemolina": erano Pinocchio e Lucignolo che la salutavano gioiosamente, lei non si meraviglio' poi tanto, l'incontro in quel luogo giustificava ogni apparizione.
Infatti dopo qualche tempo passarono, correndo, Sussi e Biribissi che la salutarono con festosa amicizia. Ma lei non si fermava; ubbidiva alla sua mamma anche quando passo' una formichina, che lei riconobbe subito per "Ciondolino", che per la sua curiosita' era prigioniero per sempre di quella trasformazione.
Ad un tratto ecco una bella bambina dai riccioli d'oro, Alice nel paese delle meraviglie.
"Ciao Prezzemolina, buona passeggiata, ma non entrare in quel vialetto fiorito, che forse incontrerai.." E via, correndo dietro a Sussi e Biribissi ed a Pinocchio.
La nostra bambina camminava, camminava,ed ecco l'orco Piripacchio, ed ecco Mary Poppins col suo ombrello aperto che volteggiava fra i rami degli alberi e Maria (che poi era sempre la stessa) con tutti i suoi bambini che proteggeva di "Tutti insieme appassionatamente" e Petuzzo che non coglieva il cavoluzzo.. e Minuzzolo che teneva per mano Cappuccetto Rosso, che la salutano e l'ammoniscono di non entrare in quel viale..
..piangendo passa Gianburrasca, tenuto per un orecchio dall'avvocato Maralli,e benche' discolo, ripete anch'esso la solita raccomandazione:
"Prezzemolina.. non andare in quel viale fiorito".
Ma lei li conosceva quasi tutti quei cari amici che aveva incontrati.. la sua mamma leggeva spesso le loro avventure pericolose, ma poi avevano tutte un buon fine!
.. e Prezzemolina continuava il suo cammino e sempre piu' si inoltrava nel fitto bosco, ma ad un tratto le sembro' di essersi spersa, dove era? E improvvisamente si trovo' davanti ad una visione meravigliosa.. un viale pieno di sole, pieno di fiori, ricco di ruscelli e fontanelle, gorgheggianti uccellini.
In fondo al viale, coronava lo splendore di quel giardino una splendida villa e lei stessa non sapeva piu' chi fosse. Quasi a sua insaputa, entro' in quel viale misterioso e bello che i suoi piedini quasi non osavano calpestare!
Si fermo' davanti alla Villa, sparirono come per incanto le visioni della mamma, di quegli amici che aveva incontrato, perche' sul terrazzo apparve una Signora bellissima che dolcemente le sorrideva e la invitava ad entrare.
Come resistere? Perche' non farlo? E sali' quelle dorate scale. La bella Signora la prese per mano dolcemente, facendola entrare,
ma quella bella stanza piano piano si faceva sempre piu' buia, la bella Signora piano piano, cambiava aspetto anche lei, sempre piu' nera, le mani diventavano rugose, il volto si trasformava in quello di una megera, la voce era sempre piu' stridula e cattiva, i bei vestiti diventavano stracci.
Prezzemolina incomincio' a tremare, si trovava in mezzo ad una stamberga dove svolazzavano gufi, civette, pipistrelli.
Nel centro, regina di tanto orrore, quella orribile strega che la guardava come una tigre pronta per divorare la sua preda.
Povera Prezzemolina! Pensava alla sua mamma, ai suoi compagni che l'avevano avvertita e dentro la gabbia dove era stata rinchiusa, piangeva, piangeva e non guardava quei manicaretti che le preparava la strega per farla ingrassare e spesso le faceva mettere un ditino fuori dalle sbarre per giudicare se era al punto giusto per la cottura.
La strega intanto stava preparando il fuoco nel camino, metteva legna su legna ed il fuoco divampava sempre piu' e dal tetto di quella che al di fuori sembrava una villa, usciva un fumo sempre piu' nero, che piano piano oscuro' tutto il cielo. Anche nel bosco intanto si faceva sempre piu' scuro da non distinguere piu' le cose intorno..
..Pinocchio, Lucignolo, Giamburrasca, insieme(come consulente) all'avvocato Maralli che per l'occasione lascio' la presa dell'orecchio e porse la sua attenzione, Alice, Mary Poppins, Sussi e Biribissi, insomma tutti quei personaggi che Prezzemolina aveva incontrato nel suo viaggio, si misero a pensare..
Tutti avevano un fischietto per qualsiasi evenienza,infatti in men che non si dica nel bosco arrivarono tutti pensando la stessa cosa:
"Prezzemolina non aveva dato loro ascolto, non aveva resistito a quell'incantesimo falso: bisognava agire!
Mary Poppins trovo' delle bacche velenose che lei conosceva bene; vicino alla villa, in terra trovarono il cestino con la torta di crema che Prezzemolina aveva lasciato andare. Grattarono il veleno delle bacche sopra alla crema della torta.
La Fata Turchina, sentito il fischio di emergenza e pensando che fosse accaduto qualche disastro a Pinocchio, era volata subito in aiuto, si trasformo' subito in una deliziosa contadinella e busso' alla porta della villa, , mentre tutti gli altri amici si nascosero dietro gli alberi, pronti ad intervenire.
Venne ad aprire la bella signora, alla quale fu offerta la torta alla crema. Lei accetto' con piacere, subito' assaggio' la torta e la fini' con vorace golosita'.
Ma mentre assaporava le ultime (ed erano veramente le ultime) briciole, la sua persona si trasformava.. ecco di nuovo la vecchia megera che incomincio' a vacillare, i suoi vestiti presero fuoco, una fiammata la distrusse, divenne cenere. Si alzo' un vento impetuoso che porto' con se' quel mucchio di polvere che disperse nei mari lontani, lontani.. per sempre!
Gli amici di Prezzemolina andarono a salvare la bambina, la scaldarono ed insieme a lei fuggirono da quel luogo maledetto per ricondurla dalla mamma; prima tutti si voltarono indietro, ma il viale, la Villa, tutto era sparito come nebbia al sole; infatti il sole si era attardato un attimo (prima del tramonto) a illuminare e purificare quel luogo funesto!
La cameretta era ancora nella semioscurita', ma da una fessura della finestra socchiusa un raggio di sole impertinente fece capolino, poi penetro' e ando' ad illuminare i bruni riccioli di Prezzemolina che ancora dormiva... ma subito a quel bacio si sveglio', si stropiccio' gli occhi, si meraviglio' di essere nel suo lettino ma capi'.. quello che aveva vissuto era stato solo.. un po' bello e poi molto brutto, ma solo un sogno.
..sul comodino c'era un libro, ancora aperto su di una pagina, una fiaba, che la sera prima la mamma aveva incominciato a leggere, poi aveva troncato la lettura, tanto.. Prezzemolina si era addormentata..
Novembre 2001
Fosca Cambi Deri