IL 5 6 7 E IL 12 13 14 LUGLIO
A Monteriggioni c'è la Festa Medievale
Una cosa che mi garba parecchio è la festa medievale di Monteriggioni, dove si trasforma questo paesino facendolo tornare ai tempi del medioevo. Non c'è plastica né luce elettrica, tutto coi cocci e luce di candele . Gli spettacoli e le musiche son tutte come dovevano essere allora, e anche io a volte mi vesto da signore antico. Ma per il resto della festa, io mi diverto di più a stare, vestito da oste, ai banchi dove si dà il vino, che viene tenuto nelle botti e poi messo nei bricchi di coccio. Per pagare ci vogliono gli scudi e c'è un casottino apposta per pigliarli al posto delle lire di oggi. Poi si può mangiare alle varie locande che vengono fatte per la festa. Dovete sapere che nelle ricette di allora non c'erano né pomodori né patate perché sono venuti dopo dall'America che nel medio evo ancora non si sapeva nemmeno che esisteva. Invece la zuppa di verdure e di fagioli e i cantucci sono fatti come quelli che si mangia a casa mia. Se volete assaggiarle vi dico dove trovare cose belle e buone
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IL 15 AGOSTO
A Montepulciano c'è il teatro del Bruscello
Ormai anche tanti giovani delle nostre zone non sanno più nemmeno che vuol dire questa parola, che, dice, deriva da arboscello. Infatti il bruscello è una specie di commedia che si cantava, una volta, intorno a un albero in tempo d'estate, nelle nostre campagne, e che veniva fatta da un gruppo di persone che conoscevano le storie a memoria. Il bruscello non ha musica e le canzoni sono delle nenie con lo stesso motivo, per poter raccontare tutte le cose che succedono nella storia che può durare un ora o più. A Montepulciano hanno messo su una vera e propria compagnia del bruscello, da più di sessant'anni. Tutti gli anni, per Ferragosto e nei giorni prima, rappresentano una delle storie del bruscello, che riguardano sempre personaggi del passato. C'è la storia della Pia de' Tolomei, che è anche nella Divina Commedia di Dante, e le storie dei Garibaldini, cioè di quelli che partirono volontari con Giuseppe Garibaldi nell'Ottocento nell'impresa dei Mille.
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IL 29 AGOSTO
A Montepulciano c'è il Bravìo delle Botti
A Montepulciano, come in tutti i nostri paesi che sono stati costruiti una volta, quando s'andava di molto a piedi, le strade son parecchio strette e con le curve a gomito. Una piazza grande e tonda come quella di Siena, che infatti si chiama "il campo", non tutti ce l'avevano. A Montepulciano il 29 di Agosto, per la festa del patrono, San Giovanni Decollato, veniva fatta la tradizionale corsa di cavalli dentro il paese. Ma appunto, con le strade che c'erano, succedevano un monte di incidenti. Così, i costumi e gli addobbi per il paese sono rimasti quelli antichi, come nel medio evo. Però ora, invece che con i cavalli, la corsa tra le contrade viene fatta con delle botti come quelle che qui si usano per il famoso Nobile di Montepulciano. Queste botti pesano anche ottanta chili e vengono fatte rotolare da otto giovani fino alla piazza Grande, chi arriva per primo vince.
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LA SECONDA DOMENICA DI SETTEMBRE
A Casole, nella frazione di Pievescola c'è la Sagra del Fungo Porcino
Pievescola è una frazione di Casole d'Elsa ed è conosciuta perché ci si trova una bella chiesa di molto antica dove si può andare a fare delle belle passeggiate, e dove ci vengono fatti spesso anche dei matrimoni. Ma da noi in questo paesino ci si arriva anche per via della sagra del fungo porcino. Il fungo porcino è il più famoso e il più diffuso tra i funghi che si trovano dalle nostre parti ed è considerato il re dei funghi. Si cucina in tanti modi differenti, e verso settembre, con le prime acquate che vengono giù, incomincia la loro stagione. Da noi i porcini si va a cercarli nei boschi dei dintorni, la mattina presto, sperando di arrivare per primi. Ma se uno non vuole stare a cercarli, o comunque vuole passare una serata in compagnia, può andare a cenare alla sagra a Pievescola, e mangiare il porcino fatto in risotto, in gratella o con le pappardelle. Poi, per digerire, può fare una giratina per il paese, o due salti col ballo liscio.
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LA SECONDA DOMENICA DI OTTOBRE
A Monteriggioni c'è la Festa della Madonna
La chiesa di Monteriggioni è dedicata a Santa Maria Assunta, che viene festeggiata, come si sa, il quindici agosto, per Ferragosto. Però a Monteriggioni la festa s'è sempre fatta la domenica dopo il sette di ottobre, che è la Madonna del Rosario. Quest'anno domenica sette ottobre si fa la festa e si porta l'immagine della Madonna in processione fuori alle mura. Da qualche anno la mattina in piazza si organizza anche la spremitura dell'uva come veniva fatta una volta. Poi, il pomeriggio, viene la banda e le ragazzette che ballano, si può fare merenda coi panini col prosciutto o col salame, bere un bicchiere di vino e si fanno anche le castagne. C'è una bell'aria di serenità a questa festa, e l'anno scorso la sera ci furono anche i fuochi d'artificio. Il parroco era indeciso se comprare, coi soldi che avevano, le panche nuove per la chiesa oppure i fuochi di artificio. Ma i parrocchiani dissero che le panche che c'erano andavano ancora bene, e così ci furono i fuochi.
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L'ULTIMO FINE SETTIMANA DI OTTOBRE
A Montalcino c'è la Sagra del Tordo
Da noi, oltre che per dare il nome a questo uccello, la parola tordo viene usata quando si vuol dare a qualcuno del tonto, un po' stupidotto. Allora gli si dice: "tu sei proprio un tordo!". Ma quelli che sono di Montalcino tordi non sono mai stati. Dice, che già ai tempi dei tempi, vendendo ai cittadini dell'antica Roma questa buona cacciagione, facevano di begli affari. Ora invece la festa se la organizzano in casa loro ed è la gente a venire fino qua. Si può girare per tutto il paese, ma la festa vera è propria viene fatta alla rocca. Nel pomeriggio viene organizzata una famosa gara di tiro con l'arco, proprio come era al tempo del medio evo, e c'è tutto il corteo in costume che prepara la gara. A pranzo e cena si mangia tutto quello che si vuole: tordi, ma anche pici e arrosti misti, e si può bere il brunello, che qui si sa, è il gran signore della festa.
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Il SECONDO E TERZO FINE SETTIMANA DI NOVEMBRE
A San Giovanni d'Asso c'è la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi
Le crete senesi sono una zona a sud di Siena parecchio bella perché è tutta colline brulle, con qualche cipresso in qua e là. Il terreno è argilloso, di creta, e così non ci nasce altro che grano, oppure un po' di sterpaglia oppure niente, rimane tutto terra. Le crete, oltre che così belle sono anche zona di tartufi bianchi, da cercare col cane o coi maiali. Io e la mi moglie, col mi' figliolo e la mi' nuora, una volta ci siamo andati col treno perché, la prima domenica, viene anche organizzata una gita speciale. Si parte la mattina da Siena col treno a vapore come quelli che usavano prima e la ferrovia attraversa tutta questa bella campagna e ci sono delle persone che te la spiegano. A mezzogiorno s'arriva a San Giovanni dove c'è la mostra e si mangia col menù fisso tutto di tartufo proprio buono. Poi si gira per il paese e le bancarelle e si possono anche comprare i tartufi che, piccini piccini, costano un occhio della testa, ma d'altronde funziona così..
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